Noci

Noci ha un’origine antica e si colloca in uno dei territori più verdi della Valle d’Itria. Veniva considerato il paese delle noci e dei boschi, per i numerosi alberi che ricoprivano la zona.
Da lontano il paese si riconosce per le tre torri che spuntano sulla cima della collina: i campanili della Chiesa Matrice e della Chiesa di Santa Chiara insieme alla torre dell’orologio sono i simboli storici e architettonici della città.
Nell’agro sono imperdibili la chiesa di Barsento costruita con pietre a secco, è di origine incerta. Secondo alcuni studiosi la sua costruzione deve essere fatta risalire probabilmente tra l’XI e il XII secolo e la Abbazia Benedettina della Madonna della Scala sede un efficiente ed attrezzato laboratorio di restauro che recupera pregiate pergamene, incunaboli e libri antichi rovinati dal tempo e dall’usura e un centro di ricerca musicologia del repertorio liturgico medievale e del canto gregoriano. Il cuore del centro storico è un susseguirsi di tortuose viuzze, edicole votive, comignoli e gnostre – tipiche corti comuni chiuse su tre lati dove un tempo giocavano i bambini, si radunavano le donne intente a rammendare e condividere gioie, dolori e pettegolezzi.
Noci è il regno dei buongustai ed è la città dell’enogastronomia per eccellenza. Qui nascono mozzarelle e prodotti caseari di ogni tipo, carni eccellenti che danno vita a secondi piatti gustosi e, nell’era dello street food, l’imperdibile “panino di Marino”, giudicato il secondo miglior panino d’Italia, poi c’è il pizzaiolo campione del mondo 2014, i tanti ristoranti stellati e per finire le sagre da quella dell’asparago a quella del fungo a quella del fiorone fino alla sagra di Bacco nelle Gnostre evento clou, la più grande kermesse del meridione che festeggia il vino novello e le caldarroste. Con l’occasione si degustano i prodotti della terra pugliese e si promuove la cultura del vivere sano e dell’educazione ambientale.

Cisternino

Cisternino a 43 km dal don Diego Resort, è situata su una collina che domina la valle d’Itria, è un comune di 13.000 abitanti, raccolto intorno al suo piccolo ma grazioso centro storico, definito uno dei “borghi più belli d’Italia”.
“Un grande capolavoro di architettura senza architetti” l’ha definita l’architetto giapponese Hidenobu Jinnai. Questa è Cisternino, un capolavoro di architettura mediterranea, un puzzle architettonico formatosi nel tempo, tutto rigorosamente imbiancato dal latte di calce. Un labirinto di strade dove è bello perdersi per sbucare in piccoli slarghi, dinanzi a un’antica fontana, attraversando archi di passaggio che conservano sempre nicchie sacre con fiori e ceri accesi.
Nel bianco nucleo antico, numerose macellerie specializzate nel servizio di “fornello pronto”, per gustare carne mista arrostita nel forno a legna. Molto bella la Chiesa Madre dedicata a San Nicola e la Torre Normanna Sveva o di Porta Grande principale ingresso al paese in epoca medievale. Dai numerosi balconi naturali e dalla villa comunale, bellissimi i panorami con la sguardo che giunge ad ammirare tutta la Valle d’Itria con, sui fianchi collinari, le cittadine di Martina, Locorotondo e Ceglie.

Il centro storico è ricco di tranquilli e pittoreschi vicoletti tra case bianche e balconi decorati da fiori; eleganti palazzi con interessanti portali, arcate, logge e mascheroni.

Da non perdere il bellissimo panorama visibile dalla villa comunale e la vicina torre cilindrica aragonese inglobata in un palazzo a tre archi. L’altra importante torre è quella denominata “civica”, a forma quadrata, di origine normanno-sveva.
Pieno di fascino è il borgo antico con le tipiche case bianche; al centro del borgo si trova la Piazza Vittorio Emanuele II, con la Torre dell’orologio, il punto di incontri politici, musicali, folcloristici e feste cittadine.

Locorotondo

Locorotondo, a 33 km dal don Diego Resort, deve il suo nome – loco rotondo – alla rotondità del suo bianco centro storico annoverato fra “i borghi più belli d’Italia”.
Una curiosità: Locorotondo è nel guinnes dei primati essendo l’unico paese al mondo il cui nome è composto da cinque lettere O.
Il comune di Locorotondo conta 14.000 abitanti, ed è conosciuto per il già citato vino “Bianco Doc Locorotondo”.
Da segnalare la neoclassica Chiesa Madre, dedicata a San Giorgio, e la romanica Chiesa di Santa Maria della Greca, da non perdere la visita del borgo antico con le graziose casette a “cummerse” con i tetti spioventi ricoperti di chiancarelle (lastre calcaree simili a quelle usate per i trulli).
Il territorio comunale, ultimo lembo della provincia di Bari, incuneato e incorniciato fra le province di Brindisi e Taranto, presenta pregiati vigneti e graziosi paesini come San Marco e Trito con abitazioni a trullo.
La cittadina di Locorotondo nel 2012 è stata insignita della bandiera arancione del Touring Club Italiano per il centro storico di grande interesse storico-culturale e per la cura e l’armonia dell’abitato.

Alberobello

Alberobello (Iarubbédd in apulo-barese) è un comune italiano di 10 751 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia, al centro della Valle d’Itria e della Terra dei Trulli.
Celebre per le sue caratteristiche abitazioni chiamate trulli che, dal 1996, sono patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, fa parte della Valle d’Itria, si trova a 26 chilometri circa dal Don Diego Resort.

Martina Franca

È il balcone naturale più alto sulla valle d’Itria, conta circa 50.000 abitanti a 38 km dal don Diego Resort
Una città vivace con numerose attività commerciali, agricole (produzione di vini tipici) e artigianali-industriali legate all’abbigliamento.
A Martina nell’atrio del settecentesco Palazzo Ducale si tiene in estate il “Festival della Valle d’Itria”, rassegna operistica fra le più importanti d’Europa.
Il Palazzo Ducale, dall’elegante e scenografica facciata, custodisce al suo interno pregevoli opere di Domenico Carella.
Il centro storico porta l’impronta barocca nei suoi numerosi palazzi, nei balconcini in ferro battuto e nelle chiese, dove trova la sua massima evidenza con la Basilica di San Martino (1737). La Basilica presenta un imponente prospetto rococò affacciato su piazza Plebiscito.
Tra i tanti monumenti che adornano la città segnaliamo i Portici, uno splendido porticato in stile neo classico in passato  punto di ritrovo per il commercio.
Il territorio comunale, oltre che in Valle d’Itria, si estende su una vasta zona collinare delle murge sud-orientali con pascoli e boschi di querce, lecci e roverelle.  Legato alla naturalità del paesaggio è un prodotto tipico di Martina e della Valle d’Itria “il capocollo”, un insaccato ottenuto dai maiali allevati in boschi di fragno. Ma la Murgia martinese, questo intatto ambiente naturale, è anche il luogo di nascita di due preziose razze equine: il cavallo murgese e l’asino martinese.
Nel territorio di Martina la “Riserva Naturale Regionale Orientata Bosco delle Pianelle” è uno dei boschi più estesi della Puglia (1.205 ettari) sulle ultime colline murgiane prima della scarpata che scende nella piana di Taranto; si raggiunge percorrendo la provinciale Martina Franca-Massafra. Il Bosco delle Pianelle nasconde tracce di antichi percorsi della transumanza, masserie, jazzi, muretti a secco e ripari. La flora del bosco e rappresentata da alberi di leccio, fragno, roverella, carpino nero, olmo, orniello e da numerose specie arbustive della macchia mediterranea come ginepri, mirti, nespoli e orchidee selvatiche. L’area, che nell’800 era rifugio dei briganti, è particolarmente indicata per chi voglia fare una gita con la propria famiglia e riposarsi nel verde, e anche per gli sportivi e gli amanti della natura. Nel Parco naturale delle Pianelle è possibile fare escursioni a piedi o in bicicletta lungo i sentieri attrezzati ed eventualmente effettuare una breve sosta in una delle aree picnic predisposte all’interno della riserva.

Mottola

Mottola, a 12 km dal don Diego Resort è situata su uno dei pochi rilievi tarantini, a circa 387 m s.l.m. Detta comunemente la “Spia dello Ionio” o “delle Puglie”, il nome le è stato attribuito per la sua posizione strategica. Infatti, da alcuni punti della città, è possibile ammirare tutto il panorama del golfo di Taranto.
La collina di Mottola ha visto il suo territorio e l’agglomerato urbano interessati da ininterrotte frequentazioni umane sin dalla preistoria, come ha dimostrato il ritrovamento, nel 1899, di un ripostiglio di bronzi risalenti all’Età del Ferro. La presenza umana sulla collina durante il I millennio a.C. si desume da una collezione di bronzi (attualmente conservata nel Museo Nazionale di Taranto) recuperata nel 1899, durante lo scavo delle fondamenta di Palazzo D’Onghia.
A Mottola è possibile visitare il ricchissimo patrimonio rupestre delle imponenti chiese di Sant’Angelo (un unicum nell’Italia Meridionale per la sovrapposizione di due chiese rupestri) di San Gregorio (un gioiello architettonico in rupe: a pianta basilicale, presenta pilastri cruciformi di semicolonne con capitelli quadrangolari a duplice listello, soffitti scolpiti a finte travature, cupole con croce. ) di Santa Margherita (dalla pianta irregolare e pregevole per la fattura degli affreschi, il culto dei due Santi orientali si cumula l’uno sull’altro) per finire alla chiesa di San Nicola (definita la Cappella Sistina della civiltà rupestre per l’eccezionale stato di conservazione degli affreschi) per poi arrivare al villaggio rupestre di Petruscio, imponente e bellissima gravina che si snoda per circa quattro chilometri da Nord a Sud, tra le più spettacolari dell’intero arco jonico, è sicuramente in grado di competere per grandiosità e fascino con i più celebrati canyon del mondo.

Matera

Matera (IPA: [maˈtɛra], Matàrë in dialetto materano, IPA: [ma’tarə]) è un comune italiano di 60 436 abitanti a 46 chilometri circa dal Don Diego Resort, capoluogo dell’omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione, nonché il più grande comune per superficie della Basilicata, il diciannovesimo in Italia.
Dal 1663 al 1806 è stata il capoluogo della Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un’importante crescita economica, commerciale e culturale.
Nota con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea”, è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo. I Sassi sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.
Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme a Plovdiv, come Capitale europea della cultura 2019, prima città del meridione italiano a ricevere tale titolo.

Altri luoghi da visitare

  • Taranto, la città dei due Mari a 45 chilometri
  • Polignano a Mare, bandiera blu 2016 a 35 chilometri
  • Monopoli, località turistica a 36 chilometri
  • Le Grotte di Castellana a 24 chilometri
Altre attrazioni turistiche in zona
Il Carnevale di Putignano a 20 chilometri, lo Zoo Safari a 41 chilometri, l’Acquapark di Egnazia a 50 chilometri, il Parco divertimenti Miragica a 90 chilometri.
Per escursioni giornaliere
San Giovanni Rotondo la città di Padre Pio a 200 chilometri, Lecce la capitale del barocco a 145 chilometri, Castel del Monte ed il castello di Federico II a 113 chilometri, Grottaglie la città delle terrecotte a 62 chilometri, Ostuni la città bianca a 60 chilometri.